giovedì 2 giugno 2016

La Confraternita della Pizza - Sesta Convention 2016



Piergiorgio Giorilli, Francesco Favorito, Maurizio Capodicasa, Giancarlo Casa, Stefano Callegari, Giacomo Guido, Enrico Maria Lombardi... i nostri ospiti.
Uno diverso dall'altro e ognuno di loro con un bagaglio di esperienza e professionalità da brivido.
Ognuno di loro ci ha regalato una parte importante di sé e, sinceramente, non ho parole per ringraziarli.

Partiamo...
Apre la Convention con soddisfazione e orgoglio Alberto Lievito Padre nel raccontare il "suo" impasto con un mix di farine tutto suo.
Uno di noi dall'altra parte. Ero emozionata io per lui...


domenica 28 febbraio 2016

Lucio Dalla, 4 anni dopo...

E' pazzesco da dire, mi manca quasi come fosse stato uno di famiglia.
In effetti, mi fermo a pensarci e Lucio Dalla in casa mia c'è sempre stato.
Da quando ero piccolina.
Itaca, La casa in riva al mare, Il gigante e la bambina, Strade su strade... ricordo la puntina sul vinile, sento ancora il fruscio, forse avrò avuto 4/5 anni, non di più.
Mi ricordo che cantavo le sue canzoni ma che, fisicamente, quell'uomo peloso non mi piaceva proprio. Lo trovavo strano. Mi imbarazzava guardarlo.
Addirittura, qualche tempo dopo, già ero un pochino più grande... circa una decina di anni,
lo trovavo volgare. Figuriamoci, era il periodo di Disperato Erotico Stomp. Non lo capivo il testo.
Non lo capivo nemmeno da lontano però sentivo che non era il caso di chiedere molte spiegazioni.
Poi arrivò Banana Republic con De Gregori e fu amore.
Ricordo al mare, a Torvajanica, con Orietta e mamma (ancora non avevamo l'età per uscire da sole) al Mago del Gelato, mettevamo a ripetezione al Juke-Box  Stella di mare, La settima Luna, Anna e Marco e L'anno che verrà. 
E' vero, Lucio in casa mia c'è sempre stato.
Quando arrivarono canzoni come Futura, Cara, La sera dei Miracoli, Caruso... e tutti gli altri brani, erano arrivati anche gli anni di una consapevolezza diversa, non più di ragazzina... ma da adulta in grado di comprendere e scegliere quel suo modo particolare e unico di fare musica.
Quando fece il concerto a Roma, alle Terme di Caracalla, con Gianni Morandi e gli Stadio, gli organizzatori non prevedevano tanta affluenza e furono costretti a fare due concerti nella stessa sera.
Noi riuscimmo a prendere i biglietti per il secondo turno. Entrammo alle Terme di Caracalla che era quasi l'una di notte per uscire intorno alle 4 della mattina. Che spettacolo!
Non dimenticherò mai quella notte e nemmeno tutte le altre volte che l'ho visto in concerto.
Il suo modo di raccontarsi, la sua ironia, il suo essere sempre un bambinone.

Stupidamente, come ogni volta che perdi qualcosa di caro, ti rendi conto che non lo avevi messo in preventivo e che eri sicuro che l'avresti avuto accanto per tutta la vita.

Così è stato anche per Lucio.

...ma l'impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale...  
 Ecco, diciamo che senza la sua eccezionale normalità si vive lo stesso,
ma penso a tutto quello che avrebbe ancora potuto darmi  e mi girano le balle.




Con Amore.

Rita


mercoledì 6 gennaio 2016

Capodanno 2016 e La Confraternita della Pizza

La prima volta che Ettore mi disse che gli sarebbe piaciuto passare il Capodanno tutti insieme ero un po' perplessa.

Non pensavo a una partecipazione di questo genere, immaginavo una decina di persone e stop.
Poi, tra l'altro, le settimane prima sono stata piuttosto incasinata quindi ho seguito la preparazione di sguincio.

Ogni tanto mi arrivava Ettore che dava i numeri...

"... abbiamo superato i 20!", dopo un po'... "abbiamo superato i 40"... fino a quando è arrivato con gli occhi sgranati a dirmi di aver raggiunto quasi le 70 persone e di essere stato costretto a chiudere le prenotazioni.
Fantastico! Tutto fantastico.

Come faccio a spiegare cosa è successo in questi giorni?
Allora, immaginate la scena... Una scena che dura, quasi ininterrottamente dal 29 al 03 di gennaio...
Gli arrivi con le provviste per l'intera Umbria, l'organizzazione, il maestro Capodicasa che ci svela altri trucchi, il caos, gli imprevisti, i forni rapiti, i disegni e gli addobbi, l'alcool, i professionisti di Polselli che ci raggiungono per impastare con noi,
le risate, le lanterne cinesi, le sfide a biliardino, i taglieri bellissimi, la musica, le luci, i mojito, i ravioli fuori programma e le fettuccine alla curcuma, le piadine, la zuppa della nonna dei pisani che è diventata la nonna di tutti, gli impasti di pane e di babà, la pasta svuota frigo, i pesciolini fritti, i dolci di tutti i generi, gli zuccherini leggermente alcoolici, la porchetta, i millemila impasti, le lasagne per tutti...
E' stato un susseguirsi di tutto questo con la voglia di sfruttare al massimo ogni minuto.
Dalla famigliola, alla coppietta di ragazzi, ai due fratelli... chi a due ore di macchina.... chi a cinque ore...  con la partecipazione della cittadina che, stupita e meravigliata, ci ha visto all'opera.

Tutte persone che, in qualche modo, hanno rinunciato alle proprie tradizioni pur di passare un po' di momenti insieme.

Cos'altro dire?


Ecco, sì... è bello avere la consapevolezza di aver partecipato a una cosa speciale.

Grazie a tutti.

Rita

Qui tutte le nostre foto:
Capodanno 2016 - Foto

Qui le foto di Tony
Foto di Tony


Il post lo trovate all'interno di questo link:
Che Capodanno!