giovedì 10 marzo 2016

Sesta Convention Nazionale La Confraternita della Pizza

Dopo una lunga attesa, dovuta alla particolare complessità organizzativa richiesta quest'anno, posso finalmente annunciare, con tantissima gioia e grande soddisfazione, l'apertura ufficiale della nostra VI Convention Nazionale.

Da venerdì 27 a domenica 29 maggio ci riuniremo a Igea Marina, presso l'Hotel San Salvador, con la consueta, lussuosa ospitalità di Federico e Stefano, i nostri grandi amici, che ci aiutano in questa grande avventura.

Tre giorni, cari fratelli, tre giorni di festa e di passione per tutti noi.

Tre giorni in cui potremo finalmente incontrarci e stare assieme, in cui potremo sfogarci e impastare davvero tutti assieme e godere della presenza di tanti di noi e di tanti Grandi Amici che anche quest'anno arricchiranno il nostro evento.

E' con sincero orgoglio e con grande emozione che vi presento:




Piergiorgio Giorilli

indiscusso maestro panificatore, di fama mondiale, fondatore e presidente del Richmond Club, autore di numerosi libri sulla panificazione, tutti di grande successo, ha collezionato infiniti riconoscimenti internazionali.
Il Maestro Giorilli farà due interventi, uno il pomeriggio di sabato 27 e l'altro la mattina di domenica 28 maggio, incentrati sui seguenti argomenti:

“Vari tipologie di impasto per pizza, con tecniche diverse, quali:
- biga
- pasta di riporto
- Poolish
- autolisi
- lievito madre nelle sue diverse declinazioni (solido, legato, in acqua e liquido).”

E adesso vi presento gli altri ospiti d'onore.

Quelli che, a buon diritto, possiamo chiamare “I Magnifici Sette” (in rigoroso ordine alfabetico):



Stefano Callegari
Titolare della Pizzeria Sforno e Trapizzino di Roma


Maurizio Capodicasa
consulente e pluricampione del mondo di pizza in teglia alla romana


Giancarlo Casa
Titolare e Chef de La Gatta Mangiona a Roma


Salvatore Di  Matteo
Titolare della Pizzeria Di Matteo, ai Tribunali a Napoli,
pluricampione del mondo di pizza napoletana


Antonino Esposito
titolare della pizzeria Acqu'e Sale, Sorrento,
notissimo volto televisivo


Giacomo Guido
noto pizzaiolo napoletano che opera con successo a Londra


Enrico Maria Lombardi
titolare dell'antica pizzeria Lombardi, via Foria, Napoli


Quest'anno, per la prima volta, oltre a poter assistere alle due lezioni del Maestro Giorilli, potremo sporcarci anche noi le mani di farina e potremo impastare assieme ai nostri Magnifici Sette, con Capodicasa, Di Matteo, Casa, Esposito, Lombardi, Guido e Callegari!

La sala panoramica del Palazzo dei Congressi di Igea Marina, con i suoi 1.000 mq, diventerà come una strada di Napoli o di Roma o di Londra, in cui sette magnifici pizzaioli si esibiranno davanti a voi e con voi.

Non altre lezioni a voce, ma tutti assieme, mani sporche e via.

E sarà La Confraternita a impastare.

Un lunghissimo momento di tre giorni, in cui potremo stare assieme e FARE ASSIEME le cose più belle che la nostra comune passione ci ha fatto solo sognare.

“Impasterò con Salvatore, con Antonino, con Giacomo, con Maurizio, con Stefano, 
con Giancarlo, con Enrico Maria.... IO... “

Discorso ospitalità. L'impegno di Federico e Stefano è stato enorme. Hanno stretto ogni possibile risorsa, pur di offrire questo evento con il costo più basso che fosse immaginabile.

E questo ha comportato che i prezzi dell'anno scorso sono rimasti quasi uguali, con piccoli ritocchi in aumento, dovuti più che altro all'aumento vertiginoso del costo della sala.

Vi ricordo che nei prezzi  sono compresi:

pernotto, colazione, pranzo, cena, acqua minerale e vino. Come se non bastasse, in quei prezzi saranno compresi: la sala del palazzetto, la cucina, il servizio di baby sitter, l'assicurazione resp. Civile, l'ospitalità dei nostri Grandi Amici e le pulizie dei locali, oltre a millemila spese piccole e grandi che serviranno di supporto ai nostri Ospiti (legna, mestolame, stecche, cassette di lievitazione, ceste, ciotole e padelle, spianatoie, biancheria da cucina e ogni genere di accessorio, dal pirometro alla piastra a induzione, dalle decine di metri di cablatura industriale alle prese speciali, alle telecamere, ai microfoni, e via discorrendo...).

ATTENZIONE: chi vorrà impastare dovrà portarsi autonomamente i propri attrezzi!

Vi forniremo un prestampato da riempire al momento dell'iscrizione e da allegare alla mail, con tutte le informazioni necessarie e Vi anticipo che, siccome ci sarà l'accesso ai forni e di conseguenza ci saranno degli ipotetici rischi (ustioni, ecc...), vi verrà richiesto di firmare una liberatoria per ipotetici incidenti (scongiuri a tutta birra) e sarà vietato l'accesso di tutti alla cucina e quello dei bambini alla sala dove saranno alloggiati i forni a legna e quelli elettrici.

LE PRENOTAZIONI: avverranno tutte tramite invio di una email ad un indirizzo che è stato aperto per questa occasione. Si seguirà, in genere, un ordine di prenotazione, ma considerato che le prenotazioni dovranno tenere conto delle camere disponibili e della loro tipologia, ogni singola prenotazione potrà subire qualche specifica modifica.

Fin da adesso vi chiedo di esultare e di gioire con noi:

Dichiaro avviata la VI Convention Nazionale

E' ora che la Confraternita si metta in moto... :)

Felicità!!


Per procedere alle prenotazioni cliccare sul link del forum e segui le informazioni:



Siamo sul nostro forum 

domenica 28 febbraio 2016

Lucio Dalla, 4 anni dopo...

E' pazzesco da dire, mi manca quasi come fosse stato uno di famiglia.
In effetti, mi fermo a pensarci e Lucio Dalla in casa mia c'è sempre stato.
Da quando ero piccolina.
Itaca, La casa in riva al mare, Il gigante e la bambina, Strade su strade... ricordo la puntina sul vinile, sento ancora il fruscio, forse avrò avuto 4/5 anni, non di più.
Mi ricordo che cantavo le sue canzoni ma che, fisicamente, quell'uomo peloso non mi piaceva proprio. Lo trovavo strano. Mi imbarazzava guardarlo.
Addirittura, qualche tempo dopo, già ero un pochino più grande... circa una decina di anni,
lo trovavo volgare. Figuriamoci, era il periodo di Disperato Erotico Stomp. Non lo capivo il testo.
Non lo capivo nemmeno da lontano però sentivo che non era il caso di chiedere molte spiegazioni.
Poi arrivò Banana Republic con De Gregori e fu amore.
Ricordo al mare, a Torvajanica, con Orietta e mamma (ancora non avevamo l'età per uscire da sole) al Mago del Gelato, mettevamo a ripetezione al Juke-Box  Stella di mare, La settima Luna, Anna e Marco e L'anno che verrà. 
E' vero, Lucio in casa mia c'è sempre stato.
Quando arrivarono canzoni come Futura, Cara, La sera dei Miracoli, Caruso... e tutti gli altri brani, erano arrivati anche gli anni di una consapevolezza diversa, non più di ragazzina... ma da adulta in grado di comprendere e scegliere quel suo modo particolare e unico di fare musica.
Quando fece il concerto a Roma, alle Terme di Caracalla, con Gianni Morandi e gli Stadio, gli organizzatori non prevedevano tanta affluenza e furono costretti a fare due concerti nella stessa sera.
Noi riuscimmo a prendere i biglietti per il secondo turno. Entrammo alle Terme di Caracalla che era quasi l'una di notte per uscire intorno alle 4 della mattina. Che spettacolo!
Non dimenticherò mai quella notte e nemmeno tutte le altre volte che l'ho visto in concerto.
Il suo modo di raccontarsi, la sua ironia, il suo essere sempre un bambinone.

Stupidamente, come ogni volta che perdi qualcosa di caro, ti rendi conto che non lo avevi messo in preventivo e che eri sicuro che l'avresti avuto accanto per tutta la vita.

Così è stato anche per Lucio.

...ma l'impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale...  
 Ecco, diciamo che senza la sua eccezionale normalità si vive lo stesso,
ma penso a tutto quello che avrebbe ancora potuto darmi  e mi girano le balle.




Con Amore.

Rita


mercoledì 6 gennaio 2016

Capodanno 2016 e La Confraternita della Pizza

La prima volta che Ettore mi disse che gli sarebbe piaciuto passare il Capodanno tutti insieme ero un po' perplessa.

Non pensavo a una partecipazione di questo genere, immaginavo una decina di persone e stop.
Poi, tra l'altro, le settimane prima sono stata piuttosto incasinata quindi ho seguito la preparazione di sguincio.

Ogni tanto mi arrivava Ettore che dava i numeri...

"... abbiamo superato i 20!", dopo un po'... "abbiamo superato i 40"... fino a quando è arrivato con gli occhi sgranati a dirmi di aver raggiunto quasi le 70 persone e di essere stato costretto a chiudere le prenotazioni.
Fantastico! Tutto fantastico.

Come faccio a spiegare cosa è successo in questi giorni?
Allora, immaginate la scena... Una scena che dura, quasi ininterrottamente dal 29 al 03 di gennaio...
Gli arrivi con le provviste per l'intera Umbria, l'organizzazione, il maestro Capodicasa che ci svela altri trucchi, il caos, gli imprevisti, i forni rapiti, i disegni e gli addobbi, l'alcool, i professionisti di Polselli che ci raggiungono per impastare con noi,
le risate, le lanterne cinesi, le sfide a biliardino, i taglieri bellissimi, la musica, le luci, i mojito, i ravioli fuori programma e le fettuccine alla curcuma, le piadine, la zuppa della nonna dei pisani che è diventata la nonna di tutti, gli impasti di pane e di babà, la pasta svuota frigo, i pesciolini fritti, i dolci di tutti i generi, gli zuccherini leggermente alcoolici, la porchetta, i millemila impasti, le lasagne per tutti...
E' stato un susseguirsi di tutto questo con la voglia di sfruttare al massimo ogni minuto.
Dalla famigliola, alla coppietta di ragazzi, ai due fratelli... chi a due ore di macchina.... chi a cinque ore...  con la partecipazione della cittadina che, stupita e meravigliata, ci ha visto all'opera.

Tutte persone che, in qualche modo, hanno rinunciato alle proprie tradizioni pur di passare un po' di momenti insieme.

Cos'altro dire?


Ecco, sì... è bello avere la consapevolezza di aver partecipato a una cosa speciale.

Grazie a tutti.

Rita

Qui tutte le nostre foto:
Capodanno 2016 - Foto

Qui le foto di Tony
Foto di Tony


Il post lo trovate all'interno di questo link:
Che Capodanno!




sabato 31 ottobre 2015

Una Pizza e un Sorriso, ancora... 30 ottobre 2015

Era il 28 dicembre 2012
e io scrivevo

"Qualche settimana fa, insieme a un gruppetto di persone, abbiamo passato una domenica a cucinare presso una struttura che assiste bambini in fase di adozione.
Senza girarci intorno... un orfanotrofio vero e proprio gestito in modo splendido dalle suore.
Non me lo credevo. Tutte le esperienze passate avute con le suore sono state pessime.
Noi siamo arrivati il pomeriggio presto e loro ci hanno messo a disposizione una cucina immensa. Disponibili in tutto e per tutto.
Ripeto, non me lo credevo.
Dopo i primi 40 minuti passati a capire come doveva essere l'organizzazione per far mangiare alle 19,30 circa 50/60 persone... siamo partiti alla grande.
Eravamo provvisti di panielli per fare 75 pizze... più dolci e bevande.
Sono sincera, temevo un po' l'incontro con i bimbi. Non sapevo come avrei reagito... l'effetto che mi avrebbe fatto.
Durante tutto il pomeriggio siamo rimasti a cucinare tranquilli. I bimbi non c'erano... erano fuori a vedere una recita.
A un certo punto si sono spalancate le porte... e sono arrivate le risate... le urla... gli schiamazzi... Siamo stati investiti dal loro entusiasmo.
E' stato emozionante.
Ho chiacchierato per parecchio tempo con una suora in gambissima, più o meno 75 anni. Mi spiegava che c'erano bimbi di tutte le età... fino ai 17 anni e che la burocrazia non aiuta in nessun caso. Una ragazzina è presente in quella struttura già da 6 anni e ogni volta bloccano, per qualche motivo assurdo, la sua partenza per qualche famiglia. Bah...
Comunque, tornando alla serata... è stato splendido. Tutto bellissimo. Abbiamo cucinato prima da soli... e poi con loro.
C'erano i piccoletti attaccati a quelli più grandi... come se fossero i fratelli maggiori.
Fanno una tenerezza che è difficile spiegare.
La cosa che più mi ha colpito? ci ho pensato tanto...
quel giorno appena li ho visti che ci correvano incontro felici... come se stessimo facendo chissà quale cosa,
ho avuto un momento di commozione. Era difficile non piangere. Però sono stata brava e mi sono ripresa subito.
Potrei dire che c'era una bambinetta di circa 3 anni. Castana chiara. Guanciotte rosse e paffute. Bella come il sole, uno spettacolo...
L'avrei rubata...:) Ogni volta che incrociavo il suo sguardo ne ero quasi intimorita. Lei mi ha colpito tanto.
Ma la cosa che mi ha piegato in due è stata un'altra... uno dei maschietti.
Più o meno 14 anni. I primi baffetti...
Una voce quasi da uomo su un viso da ragazzino.
E' entrato nelle cucine. Spavaldo e strafottente... mani in tasca ai pantaloni...
e sguardo quasi a cercare la lite. Direi quasi un antipatico di prima categoria.
Si è avvicinato a uno di noi e ha detto che voleva stendere lui una pizza.
Gli hanno ceduto il posto e gli stavano spiegando come fare... quando ha rotto il paniello. C'è rimasto male.
Gli è stato detto come fare per recuperarlo... oppure, visto che ce n'erano tantissimi... di prenderne un altro e ricominciare.
Niente da fare. C'era rimasto così male che ha mollato il paniello lì e si è scusato.
Lo abbiamo spinto a riprovare ma non c'è stato verso.
In un attimo aveva perso tutta quella spavalderia di prima...
Era diventato di una fragilità pazzesca... sembrava quasi mortificato.
Chi prima gli spiegava, senza dare tanto peso all'accaduto, gli ha detto che a gennaio
sarebbe tornato e gli avrebbe fatto un bel corso su come fare la pizza.... e sorridendo
gli ha detto "vedrai quanti ne romperai di panielli prima di riuscire".
Allora si è tranquillizzato.
Era bastata una sciocchezza per farlo crollare. Mi ha fatto di un male vederlo in quel modo.
Si, penso sia stato proprio lui a colpirmi più di tutto il resto.
Vedere la sua normalità fatta di incertezze, dubbi, paure su ogni cosa.
E' stato emozionate/straziante/stravolgente/indescrivibile.

Sono passati giorni dall'evento e più passa il tempo più mi rendo conto
che il regalo... la cosa bella... non l'abbiamo fatta noi andando a cucinare per questi bambini.
Il regalo ce lo hanno fatto loro ogni volta che ci hanno guardato e ci hanno sorriso.
La sera tardi... stavamo ripulendo tutta la cucina...
uno di quei mocciosetti si è avvicinato e ha detto..
"ma quando ritornate??".

Belli belli loro."
(inserito già sul forum a giugno 2015)


Sono passati tre anni e di serate con i bambini ne abbiamo fatte diverse. Ogni volta una bella emozione. 
Beh, l'altro ieri c'è stato uno scambio veloce di messaggi tra suor Veronica ed Ettore, una ricorrenza da festeggiare e non potevamo mancare.
Abbiamo deciso in fretta e in furia (si può dire furia mentre si parla di suore??) e abbiamo voluto esserci.
Emma, Paola, Maurizio ed Ettore si sono scatenati. 
Sfornate una quarantina di pizze più lingue di pizza per il giorno dopo.
Tra pizza, vino novello del nuovo papà di Gwen, i suoi amici... e le risate con le suore, la serata è scivolata via in fretta. 
Bellissimi i ragazzi che venivano ad "ordinare" la pizza in base ai propri gusti e sono rimasti con noi a mangiarla.
Alla fine sono arrivate anche le castagne a scaldarci le mani. 
Soltanto quelle erano fredde. 
Noi felici. 
Ecco.

Rita