giovedì 2 giugno 2016

La Confraternita della Pizza - Sesta Convention 2016



Piergiorgio Giorilli, Francesco Favorito, Maurizio Capodicasa, Giancarlo Casa, Stefano Callegari, Giacomo Guido, Enrico Maria Lombardi... i nostri ospiti.
Uno diverso dall'altro e ognuno di loro con un bagaglio di esperienza e professionalità da brivido.
Ognuno di loro ci ha regalato una parte importante di sé e, sinceramente, non ho parole per ringraziarli.

Partiamo...
Apre la Convention con soddisfazione e orgoglio Alberto Lievito Padre nel raccontare il "suo" impasto con un mix di farine tutto suo.
Uno di noi dall'altra parte. Ero emozionata io per lui...

La sensibilità di Giacomo Guido quando raccontava ai ragazzini delle scuole medie il suo percorso.
Soprattutto quando gli ha detto di credere in loro stessi e di portare avanti quello che sentono di fare.
Anche con il mondo contro. Ha lavorato, infornato, cotto con tutti. Una generosità rara da trovare.

Piergiorgio Giorilli e Francesco Favorito.
Insieme.
Nello stesso giorno.
Nella stessa sala.
Emozionante.

Maurizio Capodicasa che non insegna. Lui condivide, ti spiega, ti fa comprendere.
Potrebbe farlo per 72 ore di seguito ininterrottamente.
E' il classico esempio della citazione "ama il tuo lavoro e non lavorerai un giorno in vita tua".

La dolcezza e la bravura di Enrico Lombardi. Arrivato venerdì sera dopo un viaggio allucinante.
Non aveva nemmeno messo un piede in albergo che già chiedeva di rigenerare il suo impasto.
E' stato una chicca. I suoi prodotti ci hanno agitato la salivazione, il suo modo di porsi garbatissimo, lo scambio con Giacomo Guido da rubare con gli occhi.
Sembravano fratelli.

Stefano Callegari e Giancarlo Casa, accompagnato dal bravissimo Elio Santuosso (per chi non lo conoscesse... è pregato di cercare le sue pizze anche su fb. Per i romani, andate a "La Gatta Mangiona"... per i non romani, beh... ve la racconto io!).
Il prossimo al quale sento dire... "ma a Roma Callegari e Casa fanno la napoletana??".. mi metto a urlare. Stefano e Giancarlo fanno il loro prodotto. Una pizza ricercata e particolare. Speciale.
Nell'impasto e nei condimenti. Unica.
Ho assaggiato la "cacio e pepe" di Stefano e quella con la verza di Giancarlo.
Le altre non ho fatto nemmeno in tempo a fotografarle. Figuriamoci.
Ho provato a dire "... almeno fatemi fare la foto", ma niente da fare.

Questa è la Convention con gli ospiti ma quest'anno la Convention è stata anche un po' nostra.
Da veri protagonisti e questo ci riempie di orgoglio.
Abbiamo presentato il nostro primo e-book, che tra qualche giorno sarà scaricabile, per mari e monti, gratuitamente, fatto con la raccolta dei nostri Impastiamo Tutti Assieme. 
Anche noi siamo diventati Maestri... (io no, io leggo e basta!!) e, niente popodimeno,  abbiamo presentato la stesura del primo disciplinare dell'Autentica Pizza In Teglia Alla Romana, ad Alta Idratazione (A.P.I.T.A.R), con i primi firmatari  (questa è storia!!)

Poi ci sono state le nostre serate, quelle fatte di scambi, di sorrisi, di voglia di parlare e bere... soprattutto bere, fino alle 3 di notte per rialzarsi in fretta per ricominciare.
La prima sera c'è stato il caos, il nostro scambio di "assaggia qui e senti qua".
Ho mischiato forse 4/5 tipi di liquori. La stanza non ha smesso un momento di girare.
Ma la seconda sera è stata poesia, per me. Eravamo tutti lì per lo stesso motivo. Chi si è messo a pizzare, chi a chiacchierare seduto ai tavoli, un gruppetto al di là della strada, un altro sul divano...
e non ho fatto foto con la macchinetta.
Le ho fatte con gli occhi.
Mi guardavo tutte queste persone sconosciute e differenti tra loro, felici di esserci e di regalarsi qualcosa di buono.
Ecco cosa ha fatto "La Confraternita della Pizza"... e la cosa pazzesca che, mentre si era insieme , si discuteva sul prossimo incontro. Dove e quando. Non possiamo aspettare un altro anno. Non ci si fa proprio.
... e allora restate sintonizzati. Presto ci saranno altre belle novità. Molto presto.

Ps. Un grazie ad Andrea, il nostro grande assente. Uno di noi.
Senza dire nulla a nessuno, a Convention oramai finita, quando tutti noi sapevamo che la mattina dopo avrebbe dovuto fare un intervento, ce lo siamo visti arrivare in albergo la domenica sera. Tra le nostra grida di gioia e lo stupore di sua mamma, commossa, che non immaginava nemmeno da lontano un legame così forte.

Ho reso un po' l'idea?
Lo so, è dura da raccontare...
Se non la provi godi solo a metà!

























































Felicità!!