sabato 27 maggio 2017

La mia Settima Convention

A una settimana precisa sono ancora sotto l'effetto Convention.
Credo sia inevitabile.
Un anno di preparativi e poi 4 giorni che ti scappano dalle dita. 
Non fai quasi in tempo a renderti conto che già si passa ai saluti. 
Cerchi di fotografare con gli occhi ogni sensazione per non dimenticarla ma non è sempre così semplice. 

E' stata una grande Convention. 
Grande per la location, grande per gli ospiti e grande per noi. 
Per me soprattutto.


Da dove inizio?
Dalla location, sicuramente.
Un albergo fronte mare a disposizione, l'Hotel Globus, 
Tutti super gentili e disponibili. Sonia e Roberto due splendidi padroni di casa.
Hanno affrontato l'uragano Confraternita con un po' di preoccupazione ma sono stati disponibili in tutto. C'è stato un reciproco fidarsi e affidarsi. Sono stati grandi. 
La pizzata in riva al mare di mercoledì sera apre le danze. Mi guardo intorno.
Lo stiamo facendo davvero. L'ultima volta che ho fatto una cosa del genere avrò avuto 17 anni. 
Belle sensazioni davvero.








Fino a qualche anno fa, la convention era dal sabato alla domenica a pranzo.
Questa volta il giovedì eravamo già una quarantina. 
Un continuo scambio di messaggi "ma possiamo anticipare un giorno?"

Belli gli abbracci del ritrovarsi. 
Quelle persone che vivi ogni giorno sul forum, su whatsapp, su facebook ora finalmente te le trovi davanti e ti rendi conto da subito che il tempo passerà troppo in fretta.

Alessandra, Emma, Chiara, Dany, le due Paole, Chiara Gnam, Vincenzo e Noemi, Gianna, Aldo, Japi, Goffredo, Maurizio, Emanuele, Franco, Mimmo, Valentina, Fabrizio, Matteo, Maddalena, Alberto, Maurizio, Gianni, Pier, Sabrina, Agostino e Alide, Sandro, Luca, Mascia, Alberto, Maurizio, Valentina, quella pulcina di Elettra, Andrea, Giovanni, Carlo, Rita, Brunello, Cesare, Franco e tantissimi altri. 
Devi parlare con tutti, non puoi farteli scappare. 

Fa ridere bussare al muro dell'altra stanza per dare la sveglia a Chiara ed Emma, oppure veder passare la timidezza di Merina e Mara dopo aver rotto le balle a entrambe per ore. Merina l'ho convinta a partecipare alla gara e ha fatto la sua bella figura. Ne sono felice. 
Questi siamo noi. 
Certe volte penso che potremmo andare avanti per settimane a parlare di impasti vari. 
Malati!! 

Parliamo degli ospiti.
Il dott. Francesco Condurro con il pizzaiolo Antonio Falco, Salvatore Santucci e Stefano Callegari. Per noi un sogno.

Condurro ci ha coccolati, ha impastato con noi, cotto con noi, ha riso con noi. Ha giocato con noi,
Lui e il suo pizzaiolo sono stati di un garbo e di una disponibilità unici.
La sera del giovedì, Condurro si è preoccupato che l'impasto fatto non ci bastasse e a mezzanotte passata ha preso il suo Antonio e hanno ricominciato a impastare. 








Salvatore Santucci sembrava l'alchimista Cagliostro e ci ha affascinato con i suoi impasti colorati con farine speciali. Abbinamenti strepitosi e da ricopiare. 
E' un gran bel personaggio. Il suo intervento è rimasto nel cuore di tutti. 
Come le sue pizze. Io ho assaggiato quella al carbone con mortadella e lime. 
Non vi dico nulla ma provatela. 











Poi c'è Stefano Callegari. Con lui il rapporto è un po' diverso. Ha già avuto modo di conoscere la nostra follia e il fatto che non sia scappato è decisamente un buon segno. 
Stefano è fantastico. Ti spiega i suoi impasti con un entusiasmo che strega. 
Resti ipnotizzata ad ascoltarlo.







Infine Alberto Lievitopadre. Ne parlavo con PaolaZav, fa un certo effetto vedere uno dei nostri dall'altra parte. Sono riuscita anche ad assaggiare un pezzo di pizza che è stata portata alla mia postazione.

Siamo più ricchi di sapere grazie a ognuno di loro. 



La domenica mattina c'è stato il Primo Trofeo Apiter di pizza in teglia alla romana come da disciplinare. 
Competizione sì, ma di quella sana. Ci si aiuta e si fa il tifo. 
E' stato divertente e molto interessante. Mi stavo guardando le foto, una teglia più bella dell'altra.
Un'esplosione di colori.

Ecco, questa è stata la Convention con i Maestri e del Trofeo Apiter. 
La versione ufficiale.

Ma parallela a questa si svolge anche la nostra di Convention... quella dell'effetto Confraternita. 
Quella delle nottate di Emma a fare le crostate per Jeans che ha deciso di festeggiare il compleanno della moglie facendole una sorpresa che ha commosso tutti. Una dolcezza unica.
La serata del mojito di Maurizio, le pizze sul balcone, i doni scambiati come sempre, i tavoli  da 10 che diventano da 12, 14 o da 16... a seconda delle necessità. 
Dany che va in giro a piedi nudi, Chiara che ti bussa alle 7 di mattina per farti vedere la sua maglietta (trasparente!! voleva indossare una maglietta trasparente!!), Emanuele e Matteo che sembrano fratelli e si sono conosciuti circa tre mesi fa... Il vino rosso di Japi, le praline di Emma, gli zuccherini assassini e quante altre cose dovrei raccontare. 
Quest'anno c'è stato un mio affaticamento maggiore e ringrazio di cuore tutti. 
Tutti hanno avuto un'attenzione particolare. Siete stati fantastici. 
Per fortuna l'anno prossimo sarà diverso e sarò io a prendermi cura di voi. 
Un grazie speciale va a Gianni, Cesare, Piepaolo, Paolo e tutti quelli che hanno scattato foto e mi hanno salvato. Anche Antonio e Chiara ai quali ho lasciato la mia macchinetta dicendo di scattare foto a qualunque cosa. Paola trascinatrice che con i suoi selfie ha immortalato di tutto e di più. 
Sappiate che ruberò le foto di tutti.

Ok, arriva la calma... la stanchezza... la domenica pomeriggio iniziano i saluti. 
Le persone devono rientrare alla base. 
Restiamo in albergo, forse, saremo una ventina di persone. 
Non lo so bene... ma so che quando si parte con la spaghettata aglio, olio e peperoncino di quasi mezzanotte, per farla seguire da un'altra spaghettata all'amatriciana, c'è la sacrosanta voglia che tutto questo duri ancora qualche ora. 

Ho vicino Japi mentre mangiamo che dice la cosa più giusta di tutte.

"Puoi scrivere e raccontare quello che vuoi..." 
e indicando tutta la tavolata... "ma tutto questo, come lo spieghi?"

Non lo spieghi. Lo vivi e basta. 


(grazie a Monica per le parole, senza saperlo, quasi cucite addosso a noi)


*Dopo metterò i link a tutte le foto.